Mi chiamo Rossella ho 28 anni e ho bisogno di parlare, e di qualcuno che mi ascolti.
Come prima frase mi rendo conto che può fare paura, non è una minaccia. Cerco di spiegarmi meglio.
Viviamo in un mondo così frenetico. Questo mondo apparentemente a portata di mano ci ha abituati a condividere qualsiasi cosa. Lo facciamo spesso in modalità virtuale. Condividiamo dalla pizza del sabato sera con gli amici fino alla lezione di Pilates della domenica mattina.
Poi è arrivato lui, il Coronavirus e ha fermato tutto. Ed è in questo momento che mi sono sentita sopraffatta. Sopraffatta da tante cose. O forse già lo ero e non me ne rendevo conto?
Ho iniziato a riflettere sulla mia vita, su quanto fatto sino a quel momento. Risultato? Non sono molto soddisfatta. Mi sono resa conto di quante occasioni ho perso per stupide paure. Ho anche rimandato molte cose per pigrizia. Ho rifiutato tanti abbracci perché ‘asociale’.
Asociale chi io? Enorme balla.
Ora si riparte. Cercherò di farlo al meglio. Mi assicurerò di avere il sorriso stampato sulla faccia. Ho tanta voglia di divertirmi.
Ho sentito la necessità di aprire questo blog. Volevo dare sfogo ai miei pensieri e tirarli fuori dalla mia testa. Volevo condividerli con voi, gente estranea a quella che è la mia vita. Com’è che si dice? Parlare con sconosciuti fa sentire liberi, liberi di esprimere i propri pensieri senza sentirsi costantemente giudicati.
Ebbene eccomi qui, e questo è solo l’inizio.
La vostra blogger dis-ordinata.

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