Avete presente quando incontrate una persona speciale che vi fa sentire le farfalle nello stomaco? E’ esattamente quello che è successo a me, ma nel mio caso non si tratta di una persona.
A farmi battere il cuore è la Pallavolo.
Non dimenticherò mai il nostro primo incontro. Avevo 6 anni, stavo guardando la tv con mio padre, e ad un certo punto mentre faceva zapping si fermò su una partita di pallavolo. E fu lì che la freccia scoccò dall’arco di Cupido e io me ne innamorai.
Fu inevitabile, rimasi rapita dall’armonia del gioco. Sembrava quasi come se i giocatori stessero eseguendo una coreografia perfetta. Così decisi che anche io volevo ‘ballare‘.
Chiesi a mia madre di poter giocare a pallavolo, lei avrebbe preferito nuoto ovviamente, ma alle mie insistenti richieste, per sfinimento, mi portò in palestra. Per me fu come imparare a camminare, emozionante e spaventoso, ma sapevo che stavo facendo la cosa giusta.
Questa prima esperienza con il minivolley duro quattro anni. Dopo aver compiuto undici anni, con l’ingresso alle scuole media lasciai. Ma non per mia volontà, i motivi furono svariati: da mia madre che voleva che praticassi uno sport ‘completo’, al mio paese che non ha mai offerto grandissime possibilità a questo sport.
La nostra pausa è durata tre anni, anni in cui non giocavo più, è vero, ma ho sempre seguito le partite in tv, o quando potevo nei palazzetti. Arrivata al liceo, grazie a quella che ora è la mia migliore amica, ho ripreso a praticarlo ed è stato come rinascere una seconda volta.
Non ho mai provato emozioni così forti se non all’interno di un palazzetto.
Il mio ruolo era quello del libero, e vi giuro non so come descrivere a parole quello che provavo ogni volta che entravo in campo, l’adrenalina che scorreva nelle mie vene.
Ora queste emozioni le vivo solo attraverso uno schermo, guardando le bellissime vittorie come quelle degli europei della nostra nazionale sia maschile che femminile ( ebbene sì, siamo campioni d’Europa x2), o seguendo il Civitanova Marche (si tifo la Lube da sempre!!).
Questo sport mi ha insegnato tanto: mi ha insegnato ad incanalare bene la mia competitività; mi ha insegnato il gioco di squadra e la collaborazione; mi ha insegnato a cadere e soprattutto a rialzarmi più forte di prima.
Bene ho parlato fin troppo, ora tocca a voi!
Qual è il vostro sport preferito? Siete persone sportive o no? Fatemelo sapere nei commenti!!
La vostra blogger dis-ordinata
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