E’ tanto che non scrivo, è tanto che non facciamo due chiacchiere io e voi.
Ma questo non significa che non ha nulla che mi frulli in testa, anzi.
So di essere un po’ monotona negli argomenti in queste ultime settimane. Tuttavia, io scrivo per sfogarmi. Scrivo per non tenere tutto dentro e esplodere.
La mia testa è così piena di pensieri, paure, ansie che faccio fatica a scrivere una frase di senso compiuto.
Sembra assurdo come in poco tempo siamo passati da parlare di pandemia, a discutere di GUERRA. Che brutta parola, è così fredda, rigida, impersonale.
E’ una parola così piccola e corta. Tuttavia, ha la capacità di distruggere tutto. Può uccidere donne, bambini e soldati in un batter d’occhio.
Solo pensare ad un futuro adesso mi sembra uno schiaffo morale. Penso a tutti quei bambini che stanno vivendo sotto le bombe. Peggio ancora, penso a chi non ce l’ha fatta.
Poi c’è il problema del lavoro che occupa lo spazio più ampio della mia testa. Trovare lavoro oggi è come cercare un ago in un pagliaio.
L’articolo di oggi effettivamente non sprizza di allegria, e purtroppo temo di non essere la sola a provare tutto ciò.
Ma sono anche dell’idea che non bisogna mai perdersi d’animo. Bisogna avere fiducia. Prima o poi le cose cambiano, come si dice… non può piovere sempre sul bagnato, almeno spero.
La vostra blogger più dis-ordinata che mai.
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