E’ come una condanna, prima o poi, quando pensi di essere finalmente felice, di aver trovato qualcuno che possa capirti e perché no amarti, è lì che tutto crolla di nuovo.
Non capisco cosa c’è che non va in me, forse do troppo. Dovrei iniziare anche io a fare la stronza e a fregarmene dei sentimenti degli altri, purtroppo non sono così. Ma a me, a quello che provo io chi ci pensa? Ho un enorme peso sul petto e per provare a scioglierlo un po’ scrivo. Scrivo tutto quello che mi passa per la testa, tutto quello che vorrei dire ma non ho il coraggio o la forza di dire.
Ogni giorno è una sfida, è proprio vero che la vita ci mette davanti un’infinità di ostacoli e sta a noi provare a superarli nel miglior modo possibile. A volte mi fermo, respiro a fatica. Alcuni di questi ostacoli sono davvero molto alti, fanno davvero male. Vorrei solo fosse tutto più semplice, si o no, dentro o fuori, bianco o nero.
Non esiste un tasto per spegnere i pensieri, le emozioni e i sentimenti e diventare dei robot, freddi e impenetrabili? Hanno inventato l’intelligenza artificiale, andiamo sulla luna, su Marte, costruiamo bombe atomiche e non riusciamo a trovare un modo per spegnere i sentimenti e non soffrire?
Questa perenne sensazione di non sentirmi mai abbastanza che mi porto dietro da tutta la vita si fa sentire in modo ingombrante stasera. Troppi pensieri negativi affollano la mia mente: non vai bene, sei troppo bassa, troppo in carne, sei poco simpatica, parli troppo, sono solo alcuni di loro.
Gli occhi gonfi e rossi, le lacrime che stasera accarezzano le mie guance sono un piccolo grido d’aiuto. Chiedono solo di essere amate, apprezzate e protette.
Fa male quando ti lasci andare, ti lasci trasportare dai sentimenti e scopri che dall’altra parte hai un muro che non riesci a sfondare.
E’ così che mi sento in questo momento, di non essere abbastanza, neanche per me.

Lascia un commento