VITA DIS-ORDINATA

La mia visione del mondo, in poche parole

L’Australia e l’arte di mandare all’aria i piani

Quando sono arrivata in Australia, ero una persona metodica.
Quella che ha l’agenda con i post-it colorati, i promemoria sul telefono e persino un “piano B” nel caso il “piano A” si inceppasse.
Insomma, il genere di persona che pianifica la lista della spesa… una settimana prima.

Poi è successa una cosa: sono atterrata qui e ho scoperto che pianificare in Australia è un po’ come provare a stirare il mare.
Puoi anche provarci, ma alla fine l’onda arriva e ciao ciao al tuo lavoro.

Avevo un piano perfetto ancora prima di toccare terra sulla Gold Coast:
giornate di sole, passeggiate infinite sulla spiaggia, surf (anche se non so surfare, ma nei miei piani ero già campionessa olimpica), lavoro, weekend organizzati in ogni minimo dettaglio…
Risultato? Niente di tutto ciò si è avverato.
Non un “niente” relativo. Un “niente” assoluto.

E non parliamo poi dei miei 88 giorni di lavoro per il rinnovo del visto.
Il piano originale prevedeva un viaggio epico fino a Perth, attraversando mezzo continente, con playlist pronte e foto Instagram già immaginate nella mia testa.
Indovina un po’? Alla fine staremo dall’altra parte del paese, senza nemmeno sfiorare Perth… e la playlist sta ancora lì, in attesa di tempi migliori.

E la cosa più divertente è che questa imprevedibilità non riguarda solo i grandi progetti.
In Australia, anche i piani più banali hanno un alto tasso di fallimento:

  • Programmi un barbecue con gli amici? Quel giorno arriva il ciclone.
  • Vuoi andare in spiaggia? Il sole sparisce dietro nuvole nere degne di un film apocalittico.

All’inizio mi agitavo. Io, la regina della pianificazione, a fare i conti con un paese che vive in un eterno “vediamo come va”.
Poi ho capito: qui la vita è più “surfista”. Non decidi tu la rotta: segui l’onda, e se cade il piano… amen, te ne inventi un altro.

E così ho smesso di organizzare tutto a lungo termine.
Ora faccio piani a brevissimo raggio: massimo due giorni prima.
Non perché sia diventata improvvisamente zen… ma perché tanto so che, in Australia, le previsioni — meteo e di vita — hanno la stessa affidabilità di un oroscopo di Facebook.

Morale della favola?
In Italia pianificavo la mia vita.
In Australia, la mia vita pianifica me.

Lascia un commento