Quando si pensa all’Australia, la mente corre subito a immagini di spiagge assolate, surfisti e… creature letali ovunque. Sì, certo, coccodrilli, squali, serpenti e ragni giganti popolano i miti da backpacker, ma c’è un lato oscuro della Terra dei Canguri di cui quasi nessuno parla: le mosche estive e le magpie assassine.
Le mosche: l’armata invisibile
Durante l’estate australiana, le mosche diventano una vera piaga nazionale. Non parlo di qualche insetto che ronza: parlo di sciami aggressivi che ti seguono ovunque, attaccandoti a occhi, orecchie e pelle sudata come se fossi la cena di un barbecue. Le creme repellente sembrano scherzi da bambini, e l’unico vero rimedio è armarsi di pazienza… o di zanzariera portatile.
Magpie: gli uccelli con il grilletto facile
Se le mosche ti tormentano in silenzio, le macpie lo fanno con stile e precisione chirurgica. Questi uccelli sembrano innocui fino a quando non ti avvicini troppo al loro nido, allora scatta l’attacco. Non esagero: in alcune città australiane, la gente gira in bicicletta o a piedi indossando veri e propri caschi protettivi per evitare di essere colpita. Sembra una scena da film post-apocalittico, ma è la realtà quotidiana di ottobre e novembre, la “stagione della macchia”.
Come sopravvivere
- Non sottovalutare le mosche: portati sempre occhiali da sole e cappello a tesa larga.
- Rispetta i nidi di macpie: anche se vuoi solo fare una passeggiata, non sfidarle.
- Osserva, non combattere: queste creature non sono mostri, ma la loro aggressività può trasformare una gita in un’esperienza traumatica.
- Casco obbligatorio in bici durante la stagione di nidificazione delle macpie: sembra ridicolo, ma funziona.
In fondo, l’Australia è meravigliosa, ma la prossima volta che qualcuno ti parlerà di squali e coccodrilli, ricordati di chiedere delle mosche e delle magpie. Perché sono loro i veri boss del continente.

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