VITA DIS-ORDINATA

La mia visione del mondo, in poche parole

Gli australiani che ho conosciuto (pochi, ma buoni)

Quando sono arrivata in Australia, mi immaginavo già circondata da surfisti biondi che mi insegnavano a dire “mate” con l’accento giusto, barbecue sulla spiaggia e risate contagiose.
La realtà?
La maggior parte delle persone che incontro ogni giorno sono… altri backpackers.
Italiani, francesi, tedeschi, sudamericani: praticamente un’ONU di zaini e sandali infradito.

Gli australiani veri, invece, sembrano un po’ come gli animali rari del posto: sai che esistono, ma li vedi di rado.

Quelli che ho incontrato, però, sono stati fantastici

Non so se sia merito del sole, del mare o della quantità di caffè che bevono, ma gli australiani che ho conosciuto finora sono stati tutti gentili, sorridenti e incredibilmente rilassati.
Gente che ti dice “no worries” anche se gli hai appena rovesciato addosso un caffè bollente.

Sono di una disponibilità disarmante: ti aiutano, ti danno indicazioni, ti prestano cose, e lo fanno senza quella classica espressione da “ok ma cosa ci guadagno?”.
No, loro lo fanno solo perché possono.
C’è da prenderli un po’ come modello, davvero.

Sempre un “no worries” pronto all’uso

Una volta un australiano mi ha detto che la frase “no worries” funziona in ogni situazione.
Hai perso il bus? No worries.
Ti sei dimenticato il portafoglio? No worries.
Hai bruciato la cena, perso il lavoro e piove dentro casa? No worries, mate.

E alla fine ti convincono pure.
Ti viene da pensare: “Forse non è poi così grave, dai, tanto in Australia c’è sempre il sole (quasi)”

In conclusione: pochi ma buoni

Non ho ancora un gruppo di amici australiani con cui andare a bere una birra, ma ogni volta che ne incontro uno, torno a casa (o in ostello) con il sorriso.
Sarà che la loro calma è contagiosa, o semplicemente che qui la gentilezza sembra una cosa naturale, come respirare.

Quindi sì, per ora gli australiani restano una specie un po’ misteriosa per me, ma una cosa l’ho capita:
se tutti avessero anche solo un pizzico del loro “no worries” nella vita, il mondo sarebbe un posto decisamente più rilassato.

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