È passato parecchio tempo dall’ultima volta che ho scritto qui sopra. Talmente tanto che, a un certo punto, ho iniziato a chiedermi se avesse ancora senso tornare. Poi mi sono resa conto che sì, aveva senso eccome. Perché questo spazio è sempre stato una parte di me, anche quando è rimasto in silenzio.
La verità è semplice: sono ancora viva. E mi dispiace davvero non aver scritto per così tanto tempo.
I motivi sono stati svariati, alcuni più pratici, altri un po’ più caotici, come spesso succede nella vita vera (quella che non entra mai perfettamente in un calendario editoriale).
Il primo motivo è molto poco romantico: il mio PC mi sta lentamente abbandonando. Ogni volta che lo accendo è una sorpresa, ogni file salvato è un piccolo atto di fede. Scrivere, editare, pubblicare… tutto è diventato più macchinoso, e spesso ho rimandato con la promessa “lo faccio domani”. Domani che poi non arrivava mai.
Il secondo motivo, invece, è decisamente più emozionante. Sto lavorando tantissimo per qualcosa che avrà inizio molto presto. Meno di un mese, ormai. Tra poche settimane partiremo ufficialmente per il nostro road trip verso il sud dell’Australia, un viaggio che ci terrà on the road per almeno un mesetto.
Un’avventura che stiamo sognando, pianificando, costruendo pezzo dopo pezzo da tempo, e che finalmente sta per diventare realtà.
In questo viaggio non saremo soli. Con noi ci sarà il nostro bimbo: TAZ.
TAZ è il camper che abbiamo comprato, sistemato, immaginato e già amato ancora prima di partire. Sarà la nostra casa, il nostro rifugio, il nostro punto fermo mentre tutto il resto scorrerà fuori dal finestrino.
Forse questo silenzio è stato solo una lunga rincorsa. Un periodo di preparazione, di lavoro intenso, di vita vissuta più che raccontata. Ma sento che ora è il momento giusto per tornare a scrivere, anche in modo imperfetto, anche senza grandi promesse.
Volevo solo dirlo: sono qui.
E sta per iniziare qualcosa di grande.

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