Lo so, può sembrare strano essere euforica per essermi iscritta in palestra.
Per qualcuno la palestra significa sveglie presto, fatica, sudore, dolori muscolari e quella vocina interiore che cerca disperatamente una scusa per restare sul divano.
Per me, invece, significa tornare a sentirmi me stessa.
E forse è proprio per questo che oggi sono così felice.
Mi sono iscritta in palestra.
Una frase semplice, quasi banale. Eppure, dentro di me, ha acceso qualcosa di molto più grande.
Ho sempre fatto sport nella mia vita. È sempre stato una parte di me, una presenza costante, qualcosa che mi ha accompagnata negli anni e che, in modi diversi, mi ha aiutata a stare bene.
Quando mi alleno non muovo soltanto il corpo. Mi rimetto in movimento anch’io.
E ogni volta che, per un motivo o per l’altro, ho smesso di fare sport, ho avuto la sensazione che insieme all’allenamento si fermasse anche una piccola parte di me.
Come se perdessi un appuntamento con me stessa.
Come se qualcosa dentro di me rallentasse.
Non è soltanto una questione di forma fisica, di obiettivi, di chili, di muscoli o di prestazioni. Certo, anche questi aspetti contano. Ma per me lo sport è sempre stato molto di più.
È energia.
È disciplina.
È sfogo.
È tempo dedicato a me.
È quella sensazione bellissima che arriva dopo aver fatto qualcosa di faticoso e averlo portato a termine. È uscire dalla palestra stanca, magari con le gambe che tremano un po’, ma con la testa più leggera e la sensazione di aver fatto qualcosa di buono per me.
Ecco perché oggi sono euforica.
Perché ho ricominciato.
O forse, più semplicemente, perché sono tornata in un posto che sento mio.
Mi piace l’idea di avere davanti a me un nuovo inizio. Nuovi allenamenti, nuove abitudini, nuovi piccoli traguardi. Mi piace pensare che, un passo alla volta, potrò ritrovare quella sensazione di benessere che lo sport mi ha sempre regalato.
E non voglio vivere questa nuova iscrizione come un obbligo.
Non voglio trasformarla nell’ennesima cosa da fare nella lista delle cose da fare.
Voglio viverla come un regalo.
Un regalo che faccio a me stessa.
Perché forse è proprio questo il punto: quando torniamo a fare qualcosa che ci fa stare bene, non stiamo semplicemente riprendendo un’attività. Stiamo recuperando una parte di noi.
E io quella parte di me l’avevo un po’ persa.
Adesso, invece, sento che sta tornando.
Con calma, senza aspettative impossibili e senza la necessità di essere perfetta.
Voglio semplicemente esserci.
Presentarmi.
Allenarmi.
Sudare.
Fare fatica.
E, soprattutto, sentirmi di nuovo in movimento.
Perché ho capito una cosa: per me stare ferma troppo a lungo non significa soltanto non allenare il corpo. Significa spegnere un po’ quella parte di me che ha bisogno di sentirsi attiva, viva, energica.
E allora sì, lo ammetto: sono euforica per essermi iscritta in palestra.
E forse non è poi così strano.
Forse, semplicemente, quando trovi qualcosa che ti fa stare bene, hai tutto il diritto di essere felice quando finalmente ci ritorni.
Io oggi sono felice.
Perché ho ricominciato a muovermi.
Ma soprattutto, ho ricominciato a muovermi verso me stessa

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